Francesco Totti

UN'EMOZIONE.


Qualche giorno fa, con orgoglio (ROMANA DA GENERAZIONI) ho guardato: "Mi chiamo Francesco Totti".


Non sono una tifosa, anzi, probabilmente se so qualcosa del calcio, devo ringraziare mio fratello. Tifoso sfegatato, come diciamo noi romani. Della Roma non esagero quando vi dico che ne ha fatto la sua passione, qualcosa che ancora oggi faccio fatica a

concepire: "è una squadra di calcio...come è possibile?".

Ha iniziato facendo installare sky solo per le partite, TUTTE! Lo ricordo ancora, weekend a guardare il replay dei mille goal, mille assist, quel fuori gioco, che per molte donne come me, è ancora un tabu.

Uno gnomo, che non faceva entrare durante le partite, nel salone di casa, la mamma, il papà e la sorella, perché doveva concentrarsi. Per una partita?

MA NOI COMUNI MORTALI NON POSSIAMO CAPIRE!

Poi è cresciuto, ha iniziato ad andare in curva SUD, a fare trasferte; l'ho visto imprecare contro la sua Roma, soffrire con lei, gioire, tutte cose che in realtà non sono mai riuscita a capire.


Fino a quel giorno, il 28 maggio 2017; lui era allo stadio, io e mia madre li, d'avanti alla tv con gli occhi gonfi di lacrime, sono sicura che gli stessi giocatori della Lazio si sono emozionati con noi, tutti i Romani, senza alcuna distinzione si sono commossi.

Li ho capito. Ho capito cosa è stato il Pupone per tutti noi romani, non un semplice giocatore; è riuscito ad unire un popolo, a far vivere alle famiglie momenti epici.

Ricordo quando mia madre nell'anno 2001 ha portato me e mio fratello; due nanetti, in giro per la città e se non ci ha perso quel giorno è stato un vero miracolo. Un'intera capitale infesta. L'emozione trepidante di una Roma, una città unita per una squadra, un giocatore, ma probabilmente, già allora, c'era molto di più.

La Roma, il pupone, sono riusciti ad unirci, a renderci tutti uguali.

Dal mega imprenditore, trasferito a NewYork, al figlio del panettiere di Tor bella Monaca, nessuno si può perdere, una partita della Magica, e se perde, meglio stare alla larga per qualche giorno da qualunque suo tifoso.

SI ESATTO, NON POSSIAMO CAPIRE!!!

Francesco Totti, ha unito una città, ha dimostrato quanto i valori siano importanti, quanto Roma, la sua Roma, la tua Roma, la nostra Roma è, e farà sempre parte di tutti noi,

ovunque nel mondo saremo. Il pupone ha fatto la storia di Roma.

GRAZIE FRANCESCO.



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